Editoriale

Crolla il calcio a San Severo!



Crolla il calcio a San Severo! Si pensava che dopo l’ecatombe pallonara registrata nel 2007/08 (retrocessione dell’U.S.D. San Severo dalla Promozione alla 1° Categoria e ritiro dal campionato di 2° Categoria dello Sporting San Severo, all’epoca già salvo), il 2008/09 poteva, doveva essere l’anno di un primo parziale riscatto. La convulsa estate appena trascorsa, tra voci e smentite di progetti più o meno seri si era conclusa con un accordo tra la nostra prima squadra cittadina ed i Monti Dauni (Eccellenza Molisana) del presidente Iuppa; un’intesa sulla “parola(!)” che prevedeva la sostanziale fusione dirigenziale tra le due società, pur mantenendo due presidenze, due squadre e due campionati da affrontare ben distinti. Non un unico polo poiché, ufficialmente, non vi erano i mezzi ed i tempi tecnici a disposizione, ma una “promessa(!)” per un futuro totalmente unitario con la U.S.D. San Severo che, rilevato il titolo dei Monti Dauni, avrebbe partecipato al prossimo campionato almeno di Eccellenza Molisana.

Annus Horribilis 2007/08



Foto di Antonio Pio Cristino

Benvenuti all’”Annus Horribilis” dello sport sanseverese: il 2007/08. La stagione appena conclusa passerà agli annali come il punto più basso raggiunto dalle nostre formazioni negli sport di squadra più importanti, almeno da vent’anni a questa parte. Ne scriviamo dopo più di un mese, al termine di ogni contesa che vedeva impegnate le velleità cittadine; ne trattiamo, cercando di tenere la mente lucida, priva del normale sobbalzo emotivo di cui siamo stati vittime alla luce dei risultati di U.S.D. San Severo, Mazzeo Giocattoli Cestistica San Severo (comunque in serie B2 dalla prossima stagione, avendo acquistato il titolo del Marigliano), S.S.D. Sporting San Severo, San Severo Volley, G.S. Polizia Municipale San Severo, ed un po’ meno di Intrepida San Severo e Polisportiva Drion San Severo.

Abbiamo fame di Sport!



Foto di Antonio Pio Cristino

San Severo ha fame di sport! Ha voglia di tuffarsi in piscina, di correre in sella ad una bici lungo strade sicure e riservate, di sentire l’ebbrezza ed il sapore di una rossa pista di atletica, di vedere a tornare a nuova vita le strutture sportive già esistenti ed eloquentemente abbandonate. San Severo ha voglia di giocare, divertirsi, soffrire per i propri beniamini. Ha voglia d’identificarsi nuovamente nei propri colori, d’innalzare le proprie bandiere in occasione di sfide importanti. Sbaglia chi crede che la nostra Città abbia perso il piacere dell’identità, che preferisca l’altro a se stessa, in poche parole che se ne freghi delle proprie radici. La nostra Città è delusa, ormai disincantata, e purtroppo non solo in ambito sportivo. Lo sport è ormai diventato un indicatore sociale del grado di tenuta di una Comunità.
Quando a Polignano o a Torre dei Passeri, le piccole strutture sportive sono gremite da migliaia di tifosi che, nel bene e nel male, inneggiano, criticano, amano il loro team, hai il sentore della compattezza dalla quale provengono tali manifestazioni di affetto. A San Severo tale compattezza si è ormai persa e non solo per il vezzo cosmopolita che ormai ci contraddistingue. Si è smarrita per le tante, troppe prese in giro che ci sono state.

Buon San Severo ma ora arriva il difficile



Logo dell' U.S. San Severo

Dopo le prime sette giornate facciamo il punto sul campionato di Promozione, girone A, che vede la U.S.D. San Severo tra le sue protagoniste. Perché proprio dopo sette giornate? Semplice, in quanto questo primo scorcio di stagione ha presentato per i colori giallogranata il banco di prova più facile sul quale testare le proprie potenzialità, e i dauni non hanno deluso.
Quattro partite in casa e tre in trasferta per Nardino e soci, ma soprattutto dieci punti realizzati (3 vittorie, 1 pareggio, 3 sconfitte), sette goal fatti e otto subiti. La U.S.D. si trova proprio nel mezzo della graduatoria ad appena sei punti dalla vetta, due dall’utlimo posto utile play off, ma anche con soli quattro punti di vantaggio su Minervino Murge e Nuova Laterza che, finendo oggi il campionato, disputerebbero i play out.
Una U.S.D. San Severo corsara (sette dei dieci punti complessivi sono stati conquistati rispettivamente ad Apricena, Castellaneta e Candela), che ha colto i primi punti casalinghi solo domenica contro il Minervino, recriminando sulle tre sconfitte inanellate contro Vieste, Castellana e Japigia.

Per la Cestistica è già il momento della verità



Sono bastate appena due giornate di campionato per sgretolare le certezze estive dei tifosi: la Cestistica è in una profonda crisi d'identità, dopo aver perso anche la seconda partita sul campo dell'Aquila, formazione poco più che volenterosa, e sicuramente non destinata ad un torneo di vertice.
Sconfitta, quella di domenica scorsa, che suona ancora più amara per il modo in cui è maturata: gli uomini di coach Magnifico non sono quasi mai stati in partita e, dopo aver disputato una gara scialba e senza nerbo, hanno ceduto il passo senza l'onore delle armi.

Volley, GS ed Intrepida si uniscono



Foto della campagna SALVIAMO LA GS VOLLEY

Bicchiere mezzo pieno, o mezzo vuoto, per la GS Volley San Severo che, sull'orlo dell'estinzione, strappa in extremis un biglietto per partecipare ad uno dei campionati 2007/08; il palcoscenico non sarà quello prestigioso della serie C regionale, alla quale la formazione dauna avrebbe avuto il diritto di partecipare in quanto ripescata, ma quello ben più misero della 1° divisione provinciale, tuttavia quando si è ad un passo dall'abisso, la prospettiva, seppur ridimensionata, di poter dare seguito ad un progetto ormai triennale, non può che fare piacere.
La GS Volley San Severo è quindi salva, anche grazie alla campagna di sostegno messa in atto da SanSeveroSport.com; l'ex società del presidente Tribotti completerà infatti l'universo Intrepida Volley, un'istituzione del nostro volley femminile. Dopo l'ottima fusione tra Fortitudo e Cestistica, un altro dei nostri appelli a riunire gli sforzi per rinforzare le possibilità del nostro sport è stato accolto. A gli amici della GS il compito di riportare ai fasti recenti la nostra pallavolo, lavorando alacremente soprattutto sul settore giovanile; alla società del presidente D'Agostino il merito di aver salvaguardato un patrimonio sportivo grazie ad una visione, finalmente, a 360°.

Salvate la G.S. Volley!



Logo della G.S. Volley San Severo

Una notizia che sa di beffa! La G.S. Volley San Severo, unica formazione pallavolistica maschile della nostra Città, ottiene il ripescaggio in serie C ma probabilmente sarà destinata al fallimento.
Indifferenza e negligenza sono gli ingredienti di una situazione grottesca per il nostro intero panorama sportivo.
La gloriosa società, capitanata dal presidente Bruno Tribotti, non ha più fondi per programmare il prossimo campionato e curare il buon settore giovanile che ne ha reso famoso il marchio a livello provinciale e regionale; un epilogo incomprensibile se si pensa che in soli tre anni di vita (dopo decenni che hanno visto il volley maschile assente dalle mura cittadine), i biancoazzurri hanno ottenuto ben due promozioni ed un ripescaggio, passando rapidamente dalla 1° divisione alla serie C regionale (traguardo mai raggiunto da una nostra società di pallavolo maschile).
La dirigenza, dopo gli sforzi economici sostenuti nella scorsa stagione (soprattutto in chiave trasferte) ha deciso così di gettare la spugna, frustrata dalla mancanza d'interesse da parte di altri imprenditori locali e dell'intera cittadinanza. Eppure un panorama vasto come quello della serie C pugliese, che vede innumerevoli palasport riempirsi settimana dopo settimana in ossequio ad una tradizione vincente, dovrebbe far gola ai tanti nostri guru che si lamentano di non possedere un'adeguata vetrina per le loro attività commerciali. Nonostante le continue ricerche ed i solleciti da parte del club, nessuno si è fatto avanti, costringendo il presidente, ma anche i dirigenti Enzo Checola e Rino Ferrara ad un gesto eclatante per ridestare, in un ultimo disperato tentativo, l'attenzione verso un panorama dalle forti possibilità di crescita.

Questo nuovo vecchio Calcio



Foto di Antonio Pio Cristino

Questo "Calcio Nuovo" non è altro che un "Calcio Vecchio senza Juventus". Torno a parlare di pelota nazionale nonostante mi fossi ripromesso il più assoluto silenzio. Non lo faccio per incensare le lodi di chi ora è vincente (meritatamente) o per ridestare l'attenzione su vecchi casi oscuri (vedi Farsopoli). Riprendo le fila del discorso partendo dalla cronaca nera; da un militare che uscito per lavorare non è più tornato a casa, nonostante non fosse impegnato a far la ronda a Kabul o Baghdad, ma a supervisionare (?) un evento gioioso (?) nella Milano del Sud (?) alla vigilia della festa più bella di tutta la Sicilia. Bla, bla, bla...
Lascio perdere i moralismi e le grida indignate; i Pancalli incazzati, i Petrucci adombrati, i Napolitano sconsolati, e i Cannavò profeti di sventura; ne ho sentiti tanti dopo Inter-Milan, Roma-Lazio, U.S. San Severo-A.C. San Giovanni Rotondo (piccola deviazione di casa mia).

... e infine si giunse al punto più basso



Sabato 27 gennaio e domenica 28 segnano probabilmente il punto più basso toccato dal nostro sport nella sua storia recente.
Considerando le sei formazioni principali tra basket, calcio e volley, le nostre squadre hanno ottenuto ben cinque pesanti passivi a fronte dell’unica vittoria targata Fortitudo.

Lettera aperta al sindaco Santarelli sulla situazione del nostro Sport



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Caro sindaco Santarelli,
le scrivo in primis come appassionato di sport sanseverese e solo dopo come giornalista.
Io e tanti altri appassionati della nostra Città stiamo vivendo un anno tragicomico fatto di continue delusioni sportive, figlie di annunci estivi di tutt'altro tenore.
Abbiamo assistito allo spreco di denaro che si è avuto intorno alla corazzata dei nostri cuori, la 'Cestistica'; abbiamo osservato inermi il suo lento trasformarsi da team del sogno sanseverese in ossequio alla splendida stagione scorsa, in un'accozzaglia di debiti, prestazioni deludenti, futuro incerto, accordi scellerati con ditte che a San Severo non vogliamo. Siamo stati spettatori di due settimane di completa farsa con pseudo-imprenditori apparentemente interessati che fuggivano dinanzi alle richieste d'aiuto della compagine giallonera, in un misto di addii più o meno conditi da comiche giustificazioni (Incompatibilità ambientali).