San Severo Sport in trasferta a Piacenza
Domenica 8 novembre, pioggia a catinelle sulla fredda Pianura Padana. Appuntamento alle ore 15,00 alla stazione metropolitana di Romolo-Milano ma, come al solito, ti sopprimono il treno (sciopero dell'ORSA) e sei costretto a prendere quello seguente (a prezzo maggiorato). L'Admin squilla neanche fosse la mia fidanzata ma non sa che dovrò farmi l'intera linea verde, con annesse fermate in una decina di stazioni diverse.
Finalmente raggiungo la mia ambita meta, un distributore di benzina, completamente vuoto se non fosse per un puntino viola, la nissan Micra dell'admin, che ci dovrà scorrazzare all'appuntamento. Si parte finalmente, si va a premiare Michele Grassano, campione d'Italia di volley con la sua COPRA Piacenza nella stagione 2008/09, per quella che è la prima edizione dello "Sportivo Sanseverese" (premio all'atleta locale che si è maggiormente distinto durante la stagione agonistica di riferimento).
In macchina facciamo una quarantina di chilometri di tangenziale ovest mentre dal cielo cade di tutto. Già malediciamo il ritardo, pensando a quanto disti Piacenza poi, d'improvviso, una decina di chilometri dopo il casello autostradale, scorgiamo il cartello Piacenza Nord (alla faccia dell'Admin che conosceva il posto e non voleva fermarsi all'autogrill perchè pensava fossimo in terribile ritardo).
Arriviamo dunque al PalaBanca di Piacenza con oltre quaranta minuti di... anticipo e ci troviamo dinanzi un mega pallone geostatico circondato da paludi e macchine (altro pianeta il nostro PalaCastellana!).
C'è la folla delle grandi occasioni perchè in scena va il derby della via Emilia tra i padroni di casa ed i rivali storici del Modena, ex Panini, ora Trenkwalder.
Riusciamo ad accaparrarci i biglietti riservatici da Michele ed entriamo... in uno scenario da serie A. Telecamere, radio, tifoserie organizzate ed in campo campioni del calibro di Hristo Zlatanov, Marco Meoni, Leonel Marshall, Michal Rak, Luiz Diaz e Domotor Meszaros (e ovviamente Grassano), la "créme" della pallavolo mondiale. Cominciamo a fotografare mentre Grassano si allena coi suoi compagni; cerchiamo le inquadrature migliori e mentre l'Admin si accorge di aver accuratamente occupato un posto segnalato da un ombrello tale e quale al suo, comincia il match.
La Copra soffre si vede che le manca ancora qualcosa per poter ambire a bissare il successo insperato della scorsa stagione. Gli ospiti dominano i primi due set, con Grassano, 7°uomo, tra i migliori dei suoi, mentre il terzo set vede imporsi con un moto di orgoglio i padroni di casa. Si va al quarto parziale e dopo un inizio shock a favore dei modenesi, 0-8, la Copra rimonta pian piano. Sul 24 pari la partita si deciderà ai vantaggi. Il Modena è quasi sempre in testa ma mentre noi ci apprestiamo a fotografare il punto set ormai inevitabile, i piacentini in campo non ci stanno; si superano così i trenta punti fino alla schiacciata definitiva di Diaz, 33-35, che scatena la festa della tifoseria ospite.
Abbiamo ancora il tempo di farci fotografare da una gentile tifosa piacentina con alle spalle il parquet e, mentre l'Admin litiga con un modenese che vuole appropriarsi del suo ombrello (ricordate il caso di omonimia ombrellaia accennato all'inizio), comincio a scendere.
Il post partita piacentino è all'insegna della delusione. Il pubblico svuota in fretta gli spalti ed alla fine rimaniamo noi, i parenti degli atleti e qualche addetto al palazzetto visibilmente scocciato. Michele comunque è di parola e ci raggiunge. Con lui vi è la sua famiglia. La premiazione è sobria ma efficace con qualche piccolo gruppo di tifosi che grida "vai Grassano!".
Via al rito delle fotografie (a proposito quando le vedrete, sappiate che non siamo due nani ma è lui ad essere alto), che presenteremo in accurate gallery. Il tempo di salutarci e ci ritroviamo di nuovo in auto. Fortunatamente ha smesso di piovere ed all'arrivo nella grande Città del Nord ci salutiamo. Nel frattempo ho perso due treni e dovrò aspettare in stazione per due ore fino alla mezzanotte ... ma ne è valsa la pena!
ANTONIO PIO CRISTINO
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