ESCLUSIVA: intervista ad Antonio Adesso, bandiera dell'U.S.D. San Severo



Foto di Antonio Adesso

La nuova alba calcistica sanseverese parte anche da chi nel recente passato è stato testimone diretto di un lungo ed inesorabile declino. Antonio Adesso, bandiera del calcio locale (ha esordito appena diciassettenne nel San Severo targato serie D nei primi anni ’90), è ritornato a calcare i campi della Città dei Campanili quattro anni fa. Protagonista assoluto di due salvezze insperate ottenute rispettivamente in Promozione (2006/07) e 1°Categoria (2008/09) ma anche di una cocente retrocessione (2007/08), quest’anno l’ormai difensore centrale giallo granata (nasceva infatti come terzino) potrebbe togliersi finalmente una grande soddisfazione: vincere il campionato.

Hai vissuto gli ultimi anni di carriera a San Severo, oggi quale differenza stai riscontrando rispetto alle stentate stagioni precedenti?
Una migliore organizzazione in tutti i sensi. Abbiamo dichiarato i nostri obiettivi ad inizio anno, li abbiamo resi pubblici con chiarezza e li stiamo perseguendo con coerenza. In passato invece era tutto più confusionario con squadre allestite all’ultimo secondo e progetti che naufragavano dopo pochi mesi, insomma si partiva senza bussola ma navigando a vista. Quest’anno è tutto diverso come si può vedere dalla campagna acquisti mirata effettuata sia in estate che a dicembre-gennaio.

Cosa manca al San Severo per definirsi perfetto?
Per questa categoria nulla, abbiamo tutto ciò che ci occorre per fare bene. Il prossimo anno poi in caso di ‘Promozione’ con un paio di buoni innesti potremo essere competitivi fin da subito. A livello di strutture bisognerebbe solo completare il restyling del Ricciardelli ad esempio aggiungendo la copertura alla tribuna per poter migliorare il comfort del pubblico …

Nello spogliatoio convivono un nocciolo duro di atleti locali ed una folta colonia proveniente da diverse zone (anche dall’Argentina): ci sono problemi di armonia?
Non ci sono assolutamente problemi di compatibilità. Sono tutti ragazzi seri e di livello, professionisti della categoria. Ad esempio un giocatore come Emilio Soldano con la sua esperienza dà molto non solo sotto il profilo del gioco ma anche a livello umano. Ora che è infortunato si sente molto la sua mancanza.

Nel mondo del San Severo Calcio sei presente anche come allenatore delle giovanili: anche questo settore sta crescendo?
Sì, alleno le categorie Pulcini ed Esordienti della Scuola Calcio, ed anche questa è cresciuta molto grazie all’apporto di dirigenti e curatori come Vincenzo Pacentra, Paolo De Giovanni e Cosimo Altomare. Ci sono molti elementi validi e gli ottimi risultati fin qui raggiunti sia dai Giovanissimi che dagli Allievi Regionali lo dimostrano. A differenza del passato, abbiamo campo e strutture per fare un adeguato lavoro.

Infine, un ultimo appello da lanciare ai tifosi che sono tornati a gremire gli spalti del Ricciardelli …
Li ringraziamo per il sostegno che ci stanno mostrando ed a nome di tutta la squadra promettiamo di continuare a vincere anche per loro …

ANTONIO PIO CRISTINO

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