Buon San Severo ma ora arriva il difficile

Dopo le prime sette giornate facciamo il punto sul campionato di Promozione, girone A, che vede la U.S.D. San Severo tra le sue protagoniste. Perché proprio dopo sette giornate? Semplice, in quanto questo primo scorcio di stagione ha presentato per i colori giallogranata il banco di prova più facile sul quale testare le proprie potenzialità, e i dauni non hanno deluso.
Quattro partite in casa e tre in trasferta per Nardino e soci, ma soprattutto dieci punti realizzati (3 vittorie, 1 pareggio, 3 sconfitte), sette goal fatti e otto subiti. La U.S.D. si trova proprio nel mezzo della graduatoria ad appena sei punti dalla vetta, due dall’utlimo posto utile play off, ma anche con soli quattro punti di vantaggio su Minervino Murge e Nuova Laterza che, finendo oggi il campionato, disputerebbero i play out.
Una U.S.D. San Severo corsara (sette dei dieci punti complessivi sono stati conquistati rispettivamente ad Apricena, Castellaneta e Candela), che ha colto i primi punti casalinghi solo domenica contro il Minervino, recriminando sulle tre sconfitte inanellate contro Vieste, Castellana e Japigia.
Il trend positivo dei dauni lo si riscontra non tanto nei punti fatti ma nel gioco espresso. Il campo ha dimostrato che su un terreno di gioco “praticabile”, quale non è il Ricciardelli, Scanzano e soci hanno testimoniato un buon potenziale sia a livello muscolare che tecnico. Le sfide ad Apricena ed in particolar modo sul perfetto manto erboso di Candela, hanno visto i dauni macinare gioco, passaggi e triangolazioni di livello, nel puro stile della sorpresa Nardino.
È pur vero che le sfide più abbordabili i dauni le abbiano avute proprio in trasferta, mentre tra le mura amiche hanno già ricevuto le due capoliste, Vieste e Castellana, e l’attuale terza della graduatoria, lo Japigia Bari.
Capitolo a parte merita la coppia d’attacco Scanzano-Gaggiano. Il primo non segna ma per mole di gioco e sacrificio, conditi da pregevoli tocchi ed azioni personali, risulta indispensabile nel suo ruolo; il secondo a volte sembra un po’ fuori dal gioco ma è letale sotto porta (4 goal e terzo posto nella classifica cannonieri). Entrambi stanno vivendo un momento di forma magico, sperando che la condizione si mantenga tale.
IL VERTICE – Escludendo la sorpresissima Vieste (anche se inquietanti rumori su eventuali crisi economiche già si levano dalle parti del sodalizio garganico), capace di cinque vittorie nelle prime sei gare, 14 goal fatti e 4 subiti, e vittime illustri quali Castellana, Atletico Mola caduti inesorabilmente al Miramare, il resto dei pronostici sembra rispettato. Il Castellana dei marpioni Fanelli, Maggipinto e Lopriore (capocannoniere con otto reti), ed il furetto Garofalo, ricomincia da dove ha finito (vittoria nella scorsa finale play off contro il Mola), e già si è insediata al vertice con ben cinque vittorie nelle ultime sei gare. La Polimnia Polignano Calcio, regina del mercato estivo con la Fortis Trani, segue ad appena un punto ma può già contare sul perentorio 5-1 rifilato alla diretta concorrente Trani quando eravamo appena alla terza giornata. Trascinata dall’estro del brasiliano Ruy e dall’esperienza di Lavermicocca, i rossoverdi si candidano alla vittoria finale. Non penso sarà lo Japigia di Morisco, Piperis e Faccitondo ad insidiare i rossoverdi, anche se la compattezza e l’esperienza mostrata dai biancoverdi sarà un fattore da tenere in conto. Più insidie per Narraccio e soci dovrebbero arrivare dalla coppia Fortis Trani – Terlizzi Calcio. I tranesi stanno ritrovando il miglior Borrelli (doppietta ad Apricena nell’ultimo turno di campionato), e possono sempre contare sulla freddezza di Terrone e sulle qualità tecniche dell’esperto Lanotte. Le uniche problematiche si registrano in difesa e non per scarsi valori tecnici ma per i continui infortuni registrativisi (Fabiano docet). Il Terlizzi sembra invece molto più sorniona nel suo andamento fino a questo momento. Dopo aver iniziato col botto (tre vittorie nelle prime tre giornate), Carbonara e soci hanno rallentato vistosamente, cogliendo appena 3 punti (3 pareggi) nelle restanti quattro gare. Tuttavia l’ultima sfida casalinga contro la Polimnia ha dimostrato che i biancoazzurri sono ben lungi dall’aver alzato bandiera bianca.
META’ CLASSIFICA – Il Canosa di bomber Piacenza e del duo ex-Corato, Miccoli-Tiritiello, è nella miglior posizione per tentare la sorpresa. I canosini possono contare sulla miglior difesa del campionato (appena 3 reti subite), e se mai sbloccheranno il loro vasto potenziale offensivo (oltre a Piacenza e Miccoli, anche il centrocampista Conte non disdegna la via della rete), diverranno una brutta gatta da pelare per tutti. Detto tutto dell’ottimo San Severo di quest’inizio stagione, non resta che individuare la prima sorpresa negativa di questa Promozione, l’Atletico Mola. Il sodalizio capitanato da Divella proviene dalla scorsa finale play off persa contro il Castellana, ed anche quest’anno si era ripromessa di lottare per i posti che contano. Il roster biancoblu è di ottima levatura (Natrella, Schirone, Cimarrusti, Faccilongo), il manico è di quelli esperti (coach Pricigallo che ha sostituito Abbatantuono), ma qualcosa non ha funzionato. A vittorie striminzite in casa (1-0 e 2-1 contro le derelitte Apricena e Castellaneta) hanno fatto seguito rovinose sconfitte (5-1 a Vieste, 3-0 a Terlizzi). Il clima a Mola di Bari è di quelli caldi, viste le lettere d’ingiurie recapitate al presidente Divella che ha subito rassegnato le dimissioni. A completare il gruppo vi è l’Acquaviva delle Fonti, formazione passata sotto silenzio durante tutto il periodo del mercato estivo. Aver confermato un mostro sacro come Frappampina ha sicuramente rassicurato coach Martino, anche se l’inizio stentato (due punti nelle prime cinque gare) poteva lasciare dei dubbi. Le due vittorie consecutive contro Apricena e soprattutto in casa del Vieste, hanno risollevato le sorti dei murgiani.
IL FONDO – Il Castellaneta dopo aver lottato per l’accesso ai play off fino all’ultima giornata della scorsa regular season, si è ritrovata invischiata nelle zone basse della graduatoria. Complice l’inizio ritardato della preparazione, alcune squalifiche importanti (vedi Assi) e l’idillio finito tra squadra e mister Rocci, i tarantini si sono ritrovati con appena un punto dopo quattro partite. Il richiamo in panchina di coach Borrelli, la presenza del roster di gente come Assi, Lioi e Bongermino e soprattutto una migliore condizione fisica che cresce con il prosieguo della stagione, lasciano presupporre per una rapida ripresa per i gialloblu. Il 2-1 casalingo nel derby con il Laterza può essere stata la svolta. Minervino Murge e Nuova Laterza sono appaiate a sei punti. Entrambi i team hanno operato abbastanza bene in sede di mercato (ragguardevole la coppia d’attacco titolare del Minervino composta da Silvestri e dall’ex coratino Strippoli, ma anche i rincalzi Lomonte e Zaza non sono da meno, senza dimenticare che tra i pali murgiani vi è un certo Panebianco); ancor meglio ha fatto il Laterza che si è assicurato l’attaccante Volpe (tra i più prolifici durante la scorsa stagione). I risultati sono altalenanti, complici anche alcune sviste arbitrali ai danni dei tarantini, ma i due team hanno le carte in regola per raggiungere tranquillamente il traguardo salvezza. Nelle ultime tre posizioni troviamo rispettivamente il Candela (può contare su un attaccante da serie D come Ciccone, ma il resto del roster non sembra dei migliori), la San Giorgio Apricena (continua ad operare sul mercato, ultimo acquisto Della Fazia, ma appare una squadra scoordinata, ingenua e nervosa nonostante i marpioni che può schierare, Pompilio, Pazienza, Stallone, Paganella), ed infine il Talos Ruvo che ha perso Brattoli e non ha ancora smaltito tale assenza. Carlucci potrà da solo risollevare le sorti dei nerazzurri? Considerando i soli tre punti nelle prime sette giornate (0 vittorie, 3 pareggi, 4 sconfitte), 10 goal fatti e ben 15 subiti, il problema non sembra sia in attacco.
Dall’ottava giornata si partirà per una nuova tranche di campionato. La U.S.D. San Severo sarà impegnata nella prima trasferta in terra barese; si andrà sul difficilissimo campo del Mola (l’anno scorso finì 5-2 per i padroni di casa), con i biancoazzurri alla disperata ricerca di punti per non accumulare troppo distacco dalle dirette concorrenti. A seguire, i dauni riceveranno il Laterza, per quella che sembrerebbe una sfida più agevole. Poi di nuovo nel barese ad Acquaviva, campo non proprio favorevole ai dauni come dimostrano i risultati degli ultimi anni, prima di una doppia sfida da brividi: in casa contro il fortissimo Trani; la settimana dopo al Madonna dell’Altomare di Polignano. La tradizione sorride ai dauni in serie positiva con entrambi i team, ma quest’anno la Fortis e la Polimnia fanno davvero paura. Il Talos Ruvo sarà di scena al Ricciardelli in occasione della tredicesima giornata, poi vi saranno la difficile trasferta sul campo caldo di Canosa (1 solo goal fatto su rigore, e ben otto subiti negli scorsi due campionati), e l’ultima del girone di andata in casa contro il pericolosissimo Terlizzi. L’obiettivo sarebbe accumulare almeno 7-10 punti in queste difficilissime sfide, sperando che dietro le altre si addormentino.
ANTONIO PIO CRISTINO
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