Le partite delle sanseveresi

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Perchè ci piace il 'Tiki Taka'

Abbiamo seguito con attenzione le gesta sportive dell’unica squadra sanseverese di calcio a 5 impegnata nel campionato di serie C2 2014/15, il Tiki Taka San Severo. Lo abbiamo fatto non solo perché ci auguravamo una degna rappresentazione delle velleità locali in questo sport, ma anche per capire se un progetto finalmente serio potesse applicarsi al mondo del porte piccole nella nostra città. Eravamo scottati dalla nota vicenda Laurus San Severo, che a metà della scorsa stagione si macchiò dell’onta del ritiro dalla competizione attirandosi il biasimo di colleghi e addetti ai lavori pugliesi e non. L’anno prima invece la Fuego San Severo aveva potuto concludere il torneo federale solo grazie all’intervento in extremis di alcuni amici (la Polisportiva Sanseverese). Erano dunque lontani i fasti della Futsal San Severo della stagione 2011/12 (play off del campionato di C2 e semifinale di Coppa Puglia), ma anche i tempi della dignitosa esperienza pluriennale della Drion San Severo.

Dopo quasi 10 anni ininterrotti di attività nel calcio a 5, la nostra città tirava le somme constatando il sostanziale fallimento dell’intero movimento. Nessun progetto precedentemente messo in cantiere era riuscito a concretizzarsi; totale assenza di formazione e investimenti nella creazione di giocatori di Futsal mediante scuole calcio o settori giovanili; contenuti tecnici sempre più poveri – ma questa è una costante del movimento regionale a questi livelli -, figli della mancanza di istruttori specializzati nella disciplina. In poche parole il futsal a San Severo, almeno fino alla scorsa stagione, era stato sempre visto alla stregua di appendice dei vari tornei calcettistici cittadini o come cimitero degli elefanti di gruppi di ex giocatori di calcio a 11, che decidevano di cimentarsi in uno scenario meno stressante. Una faciloneria e un’approssimazione sicuramente non degna di una sfida federale.

‘Forse’ il progetto Tiki Taka San Severo potrebbe essere un ‘diversum’ nel panorama desolato precedentemente descritto. La neofita dirigenza del sodalizio bianconero ha puntato tutto sui giovani; una scelta che reca con sé pregi e difetti di una strategia valida solo nel lungo periodo. L’inesperienza (molti ragazzi erano alla prima stagione tra le porte strette) e la scarsa disciplina tecnica e tattica sono connaturate alla gioventù. L’andamento altalenante con il crollo verticale registrato nell’ultima parte della stagione ne è stato un chiaro esempio e una diretta conseguenza. In verità, in corso d’opera, anche il Tiki Taka non aveva resistito alla tentazione di rinforzare il proprio roster con vecchi marpioni del calcio e del futsal locale, ma con scarsissimo successo. I risultati ottenuti sono stati leggermente al di sotto delle aspettative, constatando anche il livello globale del torneo, tuttavia si è riscontrata l’esistenza di un materiale complessivo su cui si può lavorare. Ci rincuora la compattezza del gruppo dirigenziale dauno, composta dal trio Lioce, Viola, Fatone. Ci fanno ben sperare le parole del direttore sportivo Giuseppe Volpe, intenzionato a proseguire nella programmazione della prossima stagione seguendo le linee guida tracciate quest’anno. Nutriamo fiducia in un gruppo che appare coeso da un’amicizia creatasi pure fuori dal campo di gioco.

Non resta che aspettare il primo banco di prova. L’estate servirà ad organizzare la prossima esperienza nel futuro campionato di serie C2 e al Tiki Taka non si chiederà certamente di vincerlo o di qualificarsi ai play off. Basterà solo confermare la volontà di continuare a investire sui giovani e in un progetto ‘serio’ e ‘continuo’. Dopotutto Roma non fu costruita in un giorno.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell'autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

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