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Il San Severo cambia nome

La preoccupazione tra i tifosi sanseveresi per la possibilità che la loro squadra, dopo aver perso la possibilità di disputare le gare casalinghe della prossima stagione nello storico ‘Ricciardelli’, debba rinunciare anche al nome, si è materializzata. La nuova denominazione dei dauni per la prossima stagione sarà Altotavoliere San Severo, e l'auspicio è unire sotto un'unica bandiera non la comunità sportiva sanseverese con quella di alti centri della zona, in particolare Apricena. Sperando che il progetto abbia successo, non possiamo dimenticare che un tentativo in tal senso era stato già provato, in termini diversi, a metà anni duemila, quando il San Severo si sarebbe dovuto fondere con gli allora Monti Dauni. Un tentativo miseramente fallito e che ha posto a serio rischio la sopravvivenza del club giallogranata che, quell'anno, si salvò da un'ignominiosa retrocessione in 2°Categoria solo ai play out.

 

Passando al calcio giocato, risolte le questioni stadio (si giocherà al Madrepietra Stadium di Apricena) e allenatore (la scelta è ricaduta sull’ex Manfredonia Max Vadacca), il San Severo può finalmente programmare il prossimo campionato di serie D che, per la cronaca, prenderà il via il 3 settembre e si concluderà il 6 maggio 2018 (la Coppa Italia Serie D inizierà il 20 settembre).

 

Il primo colpo dei giallogranata è stato un rinforzo per la compagine dirigenziale con l’ingaggio di Bruno Augello nel ruolo di Direttore Generale, incarico ricoperto fino allo scorso anno nel San Marco in Lamis, Promozione pugliese.

 

ATTACCO – I movimenti del club sanseverese per allestire la rosa in vista della prossima stagione partono dall’attacco. Nella scorsa stagione, infatti, il reparto offensivo dauno non ha brillato per prolificità con il capocannoniere della squadra, Falconieri, fermatosi appena a quota sei goal, complice anche la squalifica occorsagli dopo le 11 partite disputate.

Nella speranza di scovare un nuovo crack, come lo fu Evacuo nella stagione 2015/16 (22 reti), il direttore sportivo Marino sta sondando alcune alternative. Il nome caldo degli ultimi giorni è l’ex punta del Madrepietra Apricena Beppe Bozzi, ma non è tramontata la strada che porta al foggiano La Porta.

Nel frattempo potrebbe tornare nella Città dei Campanili un altro protagonista della storia recente giallogranata, il centrocampista offensivo Alessandro Rossi, reduce da una buona stagione alla Cavese (31 presenze condite da 5 goal).

 

CONFERME – Un altro tassello della costruzione della nuova rosa dauna è rappresentato dalle conferme del nucleo di giocatori ‘locali’ che hanno contribuito alla salvezza del club nella scorsa stagione. Luigi Ianniciello, Michele Menicozzo, Rodolfo De Vivo, Michele De Bellis e capitan Florio dovrebbero continuare a vestire la casacca a strisce giallogranata anche nella prossima annata calcistica.

 

CESSIONI – Andrea Lobosco, rivelazione della scora stagione e considerato uno dei migliori prospetti dell’intera serie D, ha compiuto il grande salto in Lega Pro, accasandosi al Monopoli. Sono invece tornati all’ovile dopo l’anno di prestito in Capitanata i terzini Novello, Ragone e D’Ambrosio, rispettivamente al Cosenza, alla Sampdoria e alla Reggina. L’attaccante Leonardi si è invece accasato al Flaminia, sempre in serie D.

 

 

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