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Quattro chiacchiere con coach Piero Coen

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In prossimità dell’inizio del campionato nazionale di serie B di basket, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con coach Piero Coen, per conoscere meglio stato di forma, obiettivi e altro ancora della nuova squadra che domenica esordirà al Pala Falcone e Borsellino contro il CUS Jonico Taranto.

 

D) Ci siamo Piero, domenica comincia il campionato, come sta la squadra sia a livello fisico che a livello mentale? E’ pronta per il debutto casalingo?

 

R) Devo dire che non è stato un precampionato semplice, perché abbiamo avuto diversi infortuni e questo ha condizionato il normale andamento della preparazione. Non sto qui certo a piangere, ma sto semplicemente a dire quello che è stato, perché abbiamo avuto diversi problemi. Leo Ciribeni, soprattutto, è stato fermo più di venti giorni e questo ha di fatto condizionato l’allenamento, anche perché altri giocatori, insieme a lui, sono stati fermi, vedi Ivan Morgillo e Mauro Torresi. Insomma è stato complicato, ma sicuramente son siamo l’unica squadra ad averli avuti. Credo che siamo comunque pronti per iniziare nel modo giusto, anche se abbiamo inserito dei giocatori che sono da testare in un contesto nuovo ed in una nuova piazza, dove si è creata una aspettativa importante in virtù del risultato dello scorso anno. Noi abbiamo il dovere di restare con i piedi per terra, abbiamo una squadra pronta, preparata per lottare per le posizioni alte della classifica, ma come lo sono anche molte altre. Noi,  a differenza di Montegranaro non abbiamo dei top player, per ovvii motivi di budget, anche se abbiamo dei buoni giocatori, ma di buoni giocatori ci sono a Pescara, a Campli, a Bisceglie ed in altre piazze.  Non dobbiamo dare troppe responsabilità a dei giocatori che magari potrebbero non essere pronti a prenderle, vediamo strada facendo quello che siamo in grado di fare, pur essendo consapevoli che abbiamo una squadra attrezzata.

 

D) Proprio a proposito delle aspettative che si sono create sulla piazza, frutto dell’ottimo campionato disputato lo scorso anno, queste possono condizionare negativamente la stagione?

 

R) Certo che possono condizionare, perché alle prime sconfitte, che normalmente, in un campionato difficile come quello che affronteremo, arriveranno, ci sarà una pressione che bisognerà vedere se i ragazzi saranno in grado di sopportare o, comunque, vedere come la sopporteranno.  Ovviamente non mi preoccupo per me, perché ci sono abituato, di situazioni ne ho vissute tante, ma mi preoccupo per i ragazzi. Noi quello che abbiamo costruito lo scorso anno l’abbiamo fatto col sudore e faremo lo stesso anche quest’anno, ce la metteremo tutta. Anche quest’anno, come nel passato, abbiamo investito su alcuni giocatori facendo delle scommesse, ma sono sicuro che possano far bene. Dobbiamo però avere ben chiara quella che è la nostra situazione, non voglio mettere le mani davanti, ma è giusto dire come stanno esattamente le cose, bisogna essere onesti.

 

D) Taranto che squadra è, hanno arricchito il loro roster con un giocatore di esperienza come Chiacig, come li affronterete?

 

R) Taranto ha due giocatori che io realmente conosco, oltre a Chiacig l’altro giocatore importante è sicuramente Procacci che ha avuto un trascorso importante a Recanati in serie A ed è un ottimo giocatore per questa categoria. Il resto è un contorno di giovani che dovremo conoscere, non posso dare giudizi su giocatori che non conosco.

 

D) La prima di campionato è sempre un punto interrogativo….

 

R) Si, la prima partita è sempre un punto interrogativo, l’inizio del campionato è sempre un po’ particolare, bisognerebbe fare quello che abbiamo fatto l’anno scorso, mettere in campo la stessa attenzione e la stessa intensità. Ci proviamo, non sempre le ciambelle escono col buco, però ci stiamo impegnando. Quello che si è fatto in pre campionato è altra storia, lo sport  ce lo insegna. Taranto sulla carta delle prime quattro partite è la meno complicata, perché poi ci aspettano la trasferta di Ortona, la partita casalinga con Pescara e l’altra trasferta a Porto Sant’Elpidio.  Se vogliamo fare un buon campionato, dobbiamo partire forte, come d’altronde cercheranno di fare anche gli altri. Ci vuole tanta attenzione, non bisogna pensare che la partita sia semplice.

D) Chiudiamo con Andrea Quarisa, come procede la sua riabilitazione?

 

R) Procede bene, stiamo rispettando i tempi prestabiliti. E’ previsto che a metà ottobre si cominci a muovere un pochino, facendo le prime cose dove non c’è contatto fisico, dove non c’è agonismo, per poi procedere, a metà novembre, a muoversi con il resto della squadra in maniera normale. Io, anzi, tutti noi lo aspettiamo, perché Andrea è un giocatore molto importante , lo scorso anno ha fatto una stagione straordinaria. Speriamo di riaverlo subito nelle migliori condizioni, anche se ci vorrà un po’ per arrivare al 100%.

 

D) Lo vedremo giocare qualche minuto a inizio dicembre?

 

R) Mi auguro di si e credo di si.

 

 

Ferdinando Maggio

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